Mistero della Gratuità

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Thibaut Garçon


La dignità del danzatore

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Pablo Jimenez

*Dans la recherche de Robart les mouvements et les chants se pratiquent sans accompagnement d’ instruments de musique.


Il potere di creazione delle piccole cose

Di primo acchito si può immaginare che un atelier residenziale con Maud Robart sia esclusivamente l’occasione per approcciare, con una certa intensità, dei canti rituali del vudù afro-haitiano. Che grande stupore è stato entrare, al mio primo incontro con lei, in una sala di lavoro vuota. Solo la trasparenza e il silenzio l’abitavano. E come risuonava giusto il piccolo bouquet di lavanda posto sulla finestra, con l’intenzione di allontanare le mosche! Un atelier in immersione con Robart è un’esperienza complessa, nella quale lo straordinario dei canti si fonde con l’ordinario della vita quotidiana. Lì ogni minima piccola cosa ha una maestosità, pulire, mangiare, sognare, ascoltare gli uccelli…

Compiere questi piccoli niente, in piena coscienza, chiarisce gli obiettivi, l’etica di questa ricerca, e in ogni momento reclama la presenza integrale del partecipante. Allora, tutta la coerenza, la grazia e la densità di tale approccio si svelano. Le condizioni esterne oggettive, liberamente accolte, nutrono la disposizione interiore di ciascuno, permettendo alla Vita di sgorgare.Di primo acchito si può immaginare che un atelier residenziale con Maud Robart sia esclusivamente l’occasione per approcciare, con una certa intensità, dei canti rituali del vudù afro-haitiano. Che grande stupore è stato entrare, al mio primo incontro con lei, in una sala di lavoro vuota. Solo la trasparenza e il silenzio l’abitavano. E come risuonava giusto il piccolo bouquet di lavanda posto sulla finestra, con l’intenzione di allontanare le mosche!

Un atelier in immersione con Robart è un’esperienza complessa, nella quale lo straordinario dei canti si fonde con l’ordinario della vita quotidiana. Lì ogni minima piccola cosa ha una maestosità, pulire, mangiare, sognare, ascoltare gli uccelli… Compiere questi piccoli niente, in piena coscienza, chiarisce gli obiettivi, l’etica di questa ricerca, e in ogni momento reclama la presenza integrale del partecipante. Allora, tutta la coerenza, la grazia e la densità di tale approccio si svelano. Le condizioni esterne oggettive, liberamente accolte, nutrono la disposizione interiore di ciascuno, permettendo alla Vita di sgorgare.

Cristina Baruffi


 

Poèmes

Fiamma

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 Thibaut Garçon

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Niente

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Thibaut Garçon

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Cordicella d’amore

Non sono mai nata, ma in questo istante ti guardo.

Non ho mai parlato, ma mille volte ho detto sì.

Lancia la corda luminosa del tuo sguardo e,

in silenzio, segui i miei passi in questa valle.

Qui non è mai stato emesso alcun suono,

eppure ti stiamo ascoltando.

Le mie passioni sono il riso di un vecchio che, nel riposo, si guarda i piedi.

Canto il centro tra la madre e il padre.

Lui spinge i miei piedi; lei apre e chiude le mie mani.


Laura Casinelli


Salle Las Téouleres 1700x1275.jpg

«E, allo stesso tempo, il vuoto stimola in noi il bisogno di abitare la nostra casa originaria – il nostrocorpo – implicando il cuore e l’anima come un atto globale.»


Verso se stessi

Un canto arcaico, memoria di antenati, risuona nello spazio. La durata di un atelier, ed ecco questi avi farsi vicini!  Con generosità, attraverso la ricerca di Maud Robart, un canto-silenzio si dipana, pieno d’insegnamenti, come un racconto che avremmo avuto da sempre bisogno di ascoltare. E nella corrente ininterrotta di una litania le nostre menti vagabonde tacciono. Presi dallo sgorgare di una danza spontanea, l’effervescenza sottile dei sensi rivela un desiderio sepolto di libertà. Per chi ha perso la padronanza del ritmo della propria vita, la bellezza selvaggiamente essenziale di questi canti è antidoto contro gli aspetti nocivi di una società presa nella fuga in avanti della modernità liquida.

Nata in Occidente, figlia di un paese in equilibrio instabile tra tradizione e tradimento, legalità e iniquità, utopia concreta e realismo normativo, erede di un avvenire quanto mai opaco, prendo coscienza che rinunciando ai nostri sogni, al nostro mistero interiore, in breve, alla fiducia in ciò che siamo, rischiamo di occultare il patrimonio biologico e transculturale che ci precede, ci lega, ci costituisce. Vi sono ricerche che pongono su di una via sana, sensibile. Porte d’accesso verso sé stessi, esse riportano alla coscienza questioni strutturanti riguardanti il senso profondo della vita, dell’arte, dello scambio, poiché s’iscrivono al tempo stesso nella notte dei tempi e nella dinamica del nostro presente, così com’è.

Cristina Baruffi


In cosa consiste l’atto di cantare, e fin dove ci può portare?

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Eva Kreikenbaum


Salutation
Un’esperienza singolare

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À propos de Salutation

Thibaut Garcon


Il canto che ti canta…

La danza che ti danza

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Pablo Jimenez



Petits mots

Spontaneità

La spontaneità, nel lavoro di Maud Robart, non si manifesta attraverso movimenti casuali o privi di struttura; in essa prende corpo lo slancio, il battito interiore della vita, l’espressione naturale e spontanea della creatività.

Pablo Jimenez

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La spontaneità pura è simile all’innocenza: nasce dell’ inafferrabile quasi nulla, senza premeditazione, eppure, quando si manifesta, illumina.

Maud Robart

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Ho sempre pensato che la spontaneità nascesse da un impulso privo di struttura, da un movimento incontrollato di energia che si compie senza che ne siamo davvero consapevoli. Ma la mia esperienza della spontaneità nel lavoro di Maud è tutt’altra: vivere la forma più organizzata che il mio corpo abbia mai conosciuto, restando lì, tranquilla, a osservare.

Laura Casinelli


Come il respiro

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Juri Barone